Aeroporto Internazionale Tortolì-Arbatax

L’aeroporto di Tortolì nacque per far fronte alle esigenze commerciali della cartiera di Arbatax: consisteva di una pista in erba che nel 1975 fu sostituita da una pista in asfalto lunga 1.190 metri, attrezzata con una torre di controllo e un hangar. Nel 1986 la compagnia aerea Air Sardinia prese l’aeroporto in affitto. Avvenne così l’apertura al traffico commerciale verso Olbia, Alghero e Cagliari con piccoli velivoli bimotore, e verso destinazioni fuori dalla Sardegna servite con charter. Nel 1990 con la cessazione dell’attività dell’Air Sardinia l’aeroporto di Arbatax chiuse. Nel 1993 venne acquistato da una cordata di imprenditori privati, il gruppo Mazzella, e inaugurato da un volo della Air Dolomiti a settembre dello stesso anno. Fu l’inizio di un’attività di voli charter per turisti, con forte andamento stagionale distribuito prevalentemente nei mesi estivi.

Si trova al centro della costa orientale dell’isola a circa 140 km da Cagliari, sorge tra Tortolì e la sua frazione portuale di Arbatax.
l’aeroporto è ben posizionato strategicamente anche sotto il profili turistico ricettivo: 5000 posti letto tra hotel e strutture extra alberghiere. L’aeroporto è uno strumento turistico che opera con aeromobili tipo Avro RJ 85, ATR 72 e simili e gestisce un traffico annuale di oltre 50.000 passeggeri. La gestione dell’aeroporto è affidata alla società GE.AR.TO. S.P.A., con il compito, in via esclusiva, di amministrare e di gestire le infrastrutture aeroportuali, coordinare e controllare le attività dei vari operatori presenti nell’aeroporto, erogare i servizi di assistenza aeroportuale, nel rispetto degli adempimento previsti, e di espletare in esclusiva anche i servizi AFIS e antincendio.